Quando il datore di lavoro deve applicare il regime degli impatriati

I dipendenti che desiderano beneficiare del regime degli impatriati devono presentare al datore di lavoro una richiesta scritta conforme al DPR 445/2000, con piena consapevolezza delle implicazioni legali relative alla veridicità delle dichiarazioni. I contenuti richiesti per tale dichiarazione sono specificati nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate n. 97156/2011, 46244/2016 e 64188/2017, i quali rimangono validi secondo il precedente regime degli impatriati delineato dall’art. 16 del D.lgs. 147/2015 (Circ. AE 23.5.2017 Parte II § 4.2.1 e Circ. AE 28.12.2020 § 6). Per quanto riguarda il nuovo regime degli impatriati introdotto dall’art. 5 del D.lgs. 209/2023, applicabile ai trasferimenti di residenza anagrafica e fiscale a partire dal 2024, si presume che le direttive dei decreti citati siano ancora valide.

La richiesta di adesione al regime deve essere firmata dal dipendente e contenere le sue informazioni personali, il codice fiscale, la data di ritorno in Italia e la prima data di assunzione in Italia. Nel caso di successive assunzioni o più rapporti di lavoro, occorre dichiarare di possedere i requisiti necessari per beneficiare del regime agevolativo richiesto, indicare l’attuale residenza in Italia e impegnarsi a notificare eventuali cambi di residenza prima del termine minimo di permanenza in Italia richiesto dalla legge per poter usufruire del regime. È altresì necessario dichiarare di non beneficiare contemporaneamente di altri regimi fiscali agevolativi.

Secondo i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, i datori di lavoro devono applicare il regime fiscale una volta ricevuta una richiesta completa da parte del dipendente, senza possibilità di rifiuto. Pertanto, è ragionevole presumere che una dichiarazione conforme alle linee guida dell’Agenzia delle Entrate debba essere accettata. Tuttavia, il datore di lavoro può negare l’applicazione del regime se mancano alcuni requisiti, se la richiesta è incompleta o se ha motivo di credere che il regime non sia applicabile al dipendente.